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La curva C per una ricostruzione unghie perfetta
Il risultato di una ricostruzione unghie non dipende esclusivamente dalla fantasia e dall'estro dell'onicotecnica, ma anche da un insieme di regole che tengano conto delle proporzioni tra le varie parti dell'unghia. Per orientarsi meglio è bene che la tecnica apprenda alcuni principi "geometrici" sulla struttura dell'unghia.
In primo luogo si deve tener conto del rapporto tra le varie linee curve che compongono l'unghia stessa. Una delle linee guida per comprendere al meglio la geometria dell'unghia è la cosiddetta curva C. Per disegnare una perfetta ed armoniosa curva C, basta tracciare un'ipotetica linea al centro dell'unghia dalla matrice alla punta, e un'altra che unisce i due margini laterali all'altezza dell'inizio del margine distale.
Il punto di intersezione di queste due linee è la chiave di volta dell'intera struttura dell'unghia, in quanto ne rappresenta il punto più alto e l'area che determina la resistenza dell'unghia. Non a caso in questo punto inizia l'attaccatura della tip. La perfetta esecuzione della curva C è il vero banco di prova di una onicotecnica professionista. Disegnare una linea quanto più naturale, senza esagerare nell'utilizzo di gel e iniziando a lavorare depositando il gel a partire dall'area di intersezione delle linee, è la maniera migliore per rendere la lavorazione resistente ed esteticamente molto naturale. La buona regola di iniziare ad applicare il gel partendo dal punto più alto dell'unghia, consente anche di favorire una maggiore aderenza, proprio rinforzando la parte esposta a maggiore sollecitazione. Una lavorazione esemplare si valuta anche dalla leggerezza e bellezza delle curve laterali e frontali.
La curvatura frontale è la linea curva visibile ponendo l'unghia frontalmente rispetto al punto di visuale. Lo spessore ideale deve essere sottile e la curva delicata e armoniosa. La curva laterale invece è la linea visibile ponendo il dito lateralmente al punto di visuale. Una perfetta curva laterale si ottiene quando la zona vicino alla matrice è sottile, raggiunge la massima curvatura nella curva C e ritorna ad essere sottile alla punta.
Ovviamente è necessario che le curve di tutte le dita siano omogenee. Le unghie della clienete devono essere costantemente valutate sia frontalmente che lateralmente.
Un ultimo aspetto da non sottovalutare è l'estensione massima del margine libero. Non si deve esagerare con la lunghezza della punta, che al massimo può raggiungere un terzo della lunghezza dell'intero letto ungueale. I rischi di rottura dell'unghia vengono drasticamente ridotti.


Parola all'esperta
La ricostruzione unghie è una passione dilagante nell'ambito dell'estetica, ma è anche un affare serio da affidare a professioniste preparate. La responsabile tecnica della Gamax, la solare Loredana Dello Preite, mette a disposizione la sua esperienza con preziosi consigli e trucchi del mestiere.